Comune di San Bartolomeo al Mare

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Progetto Bambino

Un comune a misura di bambino

San Bartolomeo al Mare è adatto al turismo familiare: l’Amministrazione Comunale è impegnata da diversi anni nell'individuazione dei bisogni della famiglia in vacanza e la conseguente definizione delle strategie utili alla promozione di prodotti, servizi e delle risorse territoriali.
Proponiamo a seguire alcuni progetti sviluppati dai bambini della Scuola Elementare di San Bartolomeo al Mare.

 

Scuola Elementare

 

Scuola Elementare Nome
Via …
18016 San Bartolomeo al Mare IM
sbmlibero@libero.it

 

Un anno di storia raccontato dai bambini

Un gioco on line progettato dai bambini

Un Hotel ed un Ristorante da bambino

Documentazione, normative e link sul tema

 

Un anno di storia raccontato dai bambini

Questa storia è una storia di bambini, non una storia da bambini.
È stata elaborata dagli studenti delle classi 5a A e 5 a B della Scuola Elementare di San Bartolomeo al Mare, nell’anno scolastico 2004/2005 e nell’ambito del 5° Laboratorio di Progettazione Partecipata intitolato: Identità e sviluppo delle risorse territoriali:”Un anno di storia da scrivere e descrivere: 1505/1506… il borgo di San Bartolomeo Apostolo è Parrocchia”. Importante per i ragazzi è stato il contributo di esperti  quali: la Dott. Paola Guglielmi, il Geom. Giorgio Fedozzi e Don Renato Elena.

 

Bartolomeo, il nipote  del parroco, ci racconta che…Disegno dei bambini

Fino al 23 luglio dell’anno scorso tutte le domeniche si andava ad assistere alla Santa Messa nella chiesa del borgo di Cervo, perché quella era l’unica chiesa parrocchiale e quindi l’unica in cui si diceva messa tutti i giorni e tutte le domeniche.

Andare a messa a Cervo non è facile soprattutto quando il torrente è in piena perché sullo Steria non ci sono ponti e così bisogna attraversare a piedi il greto del fiume e quando l’acqua scende giù tanta e gee-ge-gelata allora, nel guadare il torrente, ci si bagna tunica e calzamaglia.

 

 

Disegno dei bambiniSe non ci si vuole beccare il raffreddore allora si paga uno degli uomini che si radunano sul greto del torrente per portare la gente in spalla da una sponda all’altra.

È per questo problema che gli abitanti dei borghi di San Bartolomeo, della Rovere e di Pairola volevano che la chiesa di mio zio, Don Renato, diventasse parrocchia e  si riunivano in casa nostra per discutere gli  accordi tra Cervo e San Bartolomeo!

 

 

Io a sentire ‘ste discussioni mi annoiavo, ma mi sono divertito quando è venuto da noi il Vescovo Leonardo, ben due volte in un anno circa: una il 23 di luglio 1505 quando ha proclamato la chiesa ed il suo territorio come nuova Parrocchia della sua Diocesi e poi due giorni fa, il 27 aprile: ci ha consegnato la seconda lettera ufficiale, dice che ci ridà il titolo di parrocchia dopo che lo aveva tolto perché il parroco di Cervo sosteneva che non siamo stati ai patti!

 

Disegno dei bambiniLa nuova lettera tratta anche dei nuovi accordi con Cervo; infatti se in luglio si era deciso che i preti della nuova Parrocchia di San Bartolomeo doveva aiutare il parroco di Cervo nelle feste  importanti della sua Chiesa e la popolazione deve dare a Cervo 72 lire* all’anno, ora, per riottenere l’onore di avere ancora la nostra Parrocchia a San Bartolomeo dobbiamo dare a Cervo 80 lire l’anno, aiutare sempre il parroco di là nelle sue feste e invitarlo a celebrare tutti i funerali delle persone più importanti e ricche del nostro territorio.

Io e tanti altri bambini siamo contenti lo stesso perché è un anno che non tossiamo più tutti i lunedì mattina d’inverno dopo i bagni gee-ge-gelati nello Steria!

 

*ndr: 72 lire del 1505 corrispondono circa a 20.000 Euro

…mentre due figli di contadini ricordano…

Siamo Remigio e Pietro due bambini di 9 e 10 anni, siamo cugini e tutte le sere ascoltiamo i racconti dei grandi. Qualche mese fa discutevano, come al solito, del raccolto: alla stagione del grano si parla di grano, a quella delle olive, di olive… ma la mamma ha raccontato che al torrente, mentre lavava le lenzuola, ha sentito la sorella di Don Renato, la mamma di Bartolomeo, che parlava dei nuovi accordi con Cervo dicendo che ogni anno i parrocchiani di San Bartolomeo devono versare a Cervo 80 lire, noi in famiglia non sappiamo neanche pensare tanti soldi così!

 

Disegno dei bambini

Anastasia la figlia del pastore dice…

Mi chiamo Anastasia e ho 10 anni, mio papà, fa il pastore e nel nostro recinto abbiamo 8 pecore e 7 capre nostre e quasi 100 di un mercante di Oneglia. Al mattino mi alzo molto presto per portare tutto il nostro gregge al pascolo e mi aiuta il mio cane Ringhio che è molto peloso; mi porto il buon formaggio che fa lo zio Rocco e al tramonto torno a casa.

 

Disegno dei bambiniDa quando San Bartolomeo è parrocchia il 16 agosto, il giorno di San Rocco,  il parroco di San Bartolomeo e quello di Cervo vengono a dir Messa Grande nella nostra piccola chiesa dedicata a questo Santo che è il patrono degli animali. Quel giorno lì il nostro borgo si riempie di muggiti, belati e ragli e di tutti i versi d’animale, perché la gente porta a benedire le bestie e ne approfitta per scambiarsele! Il sagrato della chiesa di San Rocco è di prato, lì si arriva per una mulattiera tra le fasce di ulivi. In occasione della festa le donne raccolgono fiori da mettere in chiesa e fanno le torte con le erbe dei campi; le fanno anche per la festa di San Bartolomeo che è il 24 di agosto e così per due settimane mangiamo proprio bene! Poi si aggiunge il 21 settembre che è San Matteo e tutti si scende nella “chiesa dei frantoiani” perché dicono che questa chiesa l’hanno costruita con i loro soldi e lì la  mangiata diventa proprio grande perché i frantoiani  fanno le frittelle dolci e salate che si mangiano solo lì, perché per cuocerle ci vuole tanto olio e solo i frantoiani lo hanno anche alla fine della stagione.

La figlia di un artigiano del vetro si ricorda…

Sono Anna e con mio fratello Giuseppe spesso vado nella bottega di mio papà, specialmente d’inverno, perché, dato che papà lavora il vetro e la fornace è sempre accesa, ci fa un bel caldo!

Questo pomeriggio siamo andati a trovarlo in bottega e abbiamo trovato tutti agitati: da quando la chiesa di San Bartolomeo è diventata Parrocchia tutti vogliono abbellirla e così mio papà ha una ordinazione per fare alcune vetrate colorate.

 

Disegno dei bambiniPapà ed i garzoni erano già tutti al lavoro con piombo e lastre e noi ci siamo messi a cercare piccoli e grandi pezzi di vetro colorato per costruire la figura di San Bartolomeo: chi cercava il marrone, chi il rosso e chi il rosa.
Tornati a casa vediamo la mamma intenta a mescolare sul fuoco del camino, la solita zuppa di cavoli, cipolle, fagioli e carote selvatiche, ma a consolarci c’è un buon profumo di torta bianca che sta cuocendo nel forno a legna, le raccontiamo delle nuove vetrate e lei ci ha ricordato di quando era arrivato a casa il nostro cugino Giovanni che è monaco amanuense in un convento  di Alberga,  è stato lui a scrivere il documento ufficiale che proclamava la nostra chiesa “Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo” ed aveva fatto un piccolo disegno attorno alla prima lettera e una cornice tutt’attorno alle parole. Io e mio fratello abbiamo pensato però che questa lettera del Vescovo non tutti riescono a leggerla mentre tutti capiscono le storie che raccontano le vetrate di papà!

Giacomo è figlio di un pescatore …

Disegno dei bambiniSono Giacomo e mio padre è un gran lavoratore sia per terra, sia per mare: d’autunno e d’inverno va “nelle olive” come si dice qui e alla fiera della Rovere, il 2 di febbraio, si raduna con tutti i pescatori e chi è forte e con polmoni grandi così, può essere ingaggiato da un mercante di corallo, pescherà corallo tutta la primavera e l’estate arrivando con le barche fino in  Sardegna, ma può anche decidere di pescare pesce per conto suo o con dei suoi amici.

 

Oggi papà è arrivato all’alba da pescare; era molto, molto stanco perché stanotte il mare era grosso e i pesci stavano ben nascosti e tra governare la barca, tirar su le reti e cercare di rimanere in piedi sulla barca è stata una bella fatica! Voleva proprio andare a dormire, ma il suo amico Zacheo, il contadino che ci dà la verdura mentre noi gli diamo i pesci, lo ha chiamato da basso tutto agitato: «hei! Ieri sera, quelli delle confraternite, eran tutti a far baldoria nell’osteria, ne venivano da Alberga, dal Vescovo! Hanno la lettera che dice che adesso siamo staccati da Cervo, che siamo di nuovo parrocchia per conto nostro!» Quando sono sceso in spiaggia c’erano i miei amici Santino e Battista, anche loro figli di pescatori come mio padre e tutti insieme avevamo da togliere le lische alle acciughe che poi le mamme mettono sotto sale, scambiando poi i vasi di acciughe salate possiamo avere farina e latte. I miei amici dicevano che domenica ci sarà una festa solenne nella Nuova Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo!

Il figlio del medico si chiama Sebastiano …

Disegno dei bambiniDisegno dei bambiniIo sono Sebastiano e mio papà fa il medico. Oggi per lui è stata una giornata terribile, all’alba è stato chiamato dal figlio di Rocco, il pastore: suo padre aveva delle chiazze rosse e gonfie su tutto il corpo e bruciava di febbre. Dal mio letto ho sentito papà dire: «Portatemi il camice nero col cappuccio, la maschera, i guanti e la bacchetta!» e poi, a bassa voce: «Speriamo che non sia di nuovo la peste». Ho ricordato i racconti terribili dell’epidemia che, circa vent’anni fa, aveva dimezzato la popolazione dei borghi qui intorno; nei documenti si dice infatti che prima c’erano il doppio dei foghi che ci sono adesso.

 

Quando è tornato ci ha tranquillizzato perché Rocco non ha la peste! Papà subito dopo è uscito perché era atteso al tavolo delle riunioni in casa del parroco Don Renato per decidere come festeggiare la proclamazione della nostra chiesa di San Bartolomeo a chiesa Parrocchiale, verranno il parroco di Cervo e il Vescovo perché la festa sarà davvero grande!

 

Un gioco on line progettato dai bambini

Lo scopo del Gioco

Lo scopo del gioco è riempire la tua valigia di souvenir di San Bartolomeo al Mare e cioè di oggetti che rappresentano i luoghi utili, divertenti, interessanti e storici del nostro paese!

In questa passeggiata potrai farti accompagnare da uno degli autori.
Quando tutta la tua valigia sarà piena potrai inviarci il tuo indirizzo postale o email così riceverai la vera cartina di San Bartolomeo al Mare che abbiamo fatto noi!

Le regole del Gioco

Disegno dei bambiniSullo schermo ti appariranno due mappe del nostro paese: una piccolina e tutta intera e, a sinistra, una più grande che, andando avanti nel gioco, scorrerà sul tuo video; questa cartina più grande ha dei “punti sensibili” che corrispondono ai luoghi utili, divertenti, interessanti e storici del nostro paese. C’è anche una finestrina, cliccandoci sopra, potrai scegliere chi di noi ti accompagnerà nel Gioco.

In fondo alla schermata trovi la tua valigia.
Usando le frecce potrai passare su tutti i “punti sensibili” della mappa e, cliccando sopra, comparirà, a destra, una domanda con tre possibili risposte; se rispondi giusto conquisti un oggetto simbolo del posto su cui hai cliccato, esso verrà messo “nella valigia”!

Gli Autori

Classi 5a A e 5 a B Anno Scolastico 2004/2005

 

Disegno dei bambiniIo sono Maddalena, sono un’appassionata lettrice di Witch e sono un po’ timida

 

Disegno dei bambiniIo sono Chiara, mi piace il calcio, storia, italiano, inglese e educazione all’immagine.
Da Grande vorrei fare l’architetto, adoro la Nutella e il cioccolato fondente, odio la matematica e alcune verdure.

 

Disegno dei bambiniMi chiamo Deborah, mi piace danzare come hai già visto e sono molto ghiotta di dolci.
Mi piace la musica e tutti gli sport, mi piacciono gli animali.

 

Disegno dei bambiniMi chiamo Valentina, mi appassiona molto la musica e mi piace ballare canzoni da discoteca; secondo me la musica bisogna ascoltarla a tutto volume, se no non è bella.
Sono molto altruista e facile da ferire.

 

Disegno dei bambiniIo sono Alessandro e mi piace andare sui Go-kart, lì mi diverto molto!

 

Disegno dei bambiniIo mi chiamo Marco, amo gli animali e tutta la natura.

 

Disegno dei bambiniIo sono Silvia, mi piacciono molto gli animali, soprattutto i cavalli.

 

Disegno dei bambiniIo mi chiamo Elisa, mi piace la corsa e vorrei diventare veloce, Mi piacciono anche i dolci e stare con la mia nipotina.

 

Disegno dei bambiniIl mio nome è Teresa e vivo nella località di Riva Faraldi, nel paese c’è tanta natura e soprattutto tanti fiori.

 

Disegno dei bambiniCiao! Io sono Simone, la mia passione è giocare ai video giochi e non mi piace cantare.

 

Disegno dei bambiniIo mi chiamo Davide e mi piacciono tanto i cani.

 

Disegno dei bambiniCiao! Sono Kaludio, ho fatto più di 112 palleggi, ma c’è un mio amico di calcio che ne fa più di me….

 

Disegno dei bambiniMi chiamo Marianne e vengo da Cuba, mi piacciono gli animali e amo ballare, ma mi piace anche la Pallavolo e visitare i posti che non conosco.
Mi piacciono i ragazzi carini, ma molto carini.

 

Disegno dei bambiniIo sono Victor, mi piacerebbe diventare un marinaio e amo le crêpes al cioccolato!

 

Disegno dei bambiniIo sono Nikolas e mi piace giocare con i video giochi e gli animali.

 

Disegno dei bambiniIl mio nome è Juleysi e vengo da lontano, mi piace stare in famiglia e passeggiare in tutto San Bartolomeo e vedere gli altri posti della Liguria.

 

Disegno dei bambiniCiao! Io sono Jessica e ho 10 anni, a me piace molto mangiare la Nutella e bere un bel bicchiere di bevanda alla mandorla amara!

 

Disegno dei bambiniIo mi chiamo Carola e sono una appassionata della musica, ma anche un’ottima imitatrice. La mia ultima imitazione è stata quella della mia maestra!

 

Disegno dei bambiniIl mio nome è Matilde e sono un’appassionata di calcio e pianoforte, adoro cantare. Io odio la banana e la Nutella. Sono una freccia nella corsa, infatti da grande voglio diventare una grande atleta.

 

Disegno dei bambiniIo sono Simone M., mi piace giocare a calcio e non mi piace tantissimo andare a scuola!

 

Un Hotel ed un Ristorante da Bambino

Dal lavoro elaborato nel 2003 con gli alunni delle Scuole Elementari e Medie in occasione del 3° Laboratorio di Progettazione Partecipata è emerso che San Bartolomeo al Mare è un paese che propone diverse caratteristiche che lo distinguono come adatto al turismo familiare; nel 4° Laboratorio ci è quindi sembrato utile indagare con gli studenti,quali nuove e diverse occasioni di agio e relax per famiglie con bambini potrebbero essere addizionate a quanto già è nel territorio così da offrire, a residenti e ospiti, un luogo che ciascuno, nel tempo delle vacanze, può vivere in modo rilassato ed in autonomia.
Oggetto del 4° Laboratorio di Progettazione Partecipata è stato quindi il turismo familiare partendo dall’indagine sui bisogni di una famiglia in vacanza per arrivare, attraverso la definizione di requisiti, alla progettazione di occasioni e servizi utili alla famiglia in vacanza che sceglie di trascorrere il tempo libero a San Bartolomeo. Affinché tale ricerca si sviluppasse in modo approfondito e fattivo ci si è avvalsi della collaborazione della Facoltà di Economia dell’Università di Genova (DITEA).

 

Il 4° Laboratorio di Progettazione Partecipata ha coinvolto 107 bambini delle classi 3a, 4 a, 5 a elementare e di 1 a e 2 a media che hanno lavorato con attenzione insieme a 9 insegnanti, 9 “studiosi” tra laureandi, dottorandi, ricercatori e docenti delle Facoltà di Architettura (DIPARC) ed Economia (DITEA) dell’Università di Genova, 2 consulenti relativamente ai temi della Biologia marina e alla realizzazione del Giocomappa da inserire sul sito internet di San Bartolomeo al Mare.
Solerti, come sempre, i ragazzi del Servizio Civile come le ragazze del Servizio Civile Volontario facenti capo al Centro sociale Incontro; pronto ed entusiasta, in tutte le occasioni e le iniziative del Laboratorio, l’appoggio degli impiegati e degli operai del Comune di San Bartolomeo al Mare.

Un Hotel da Bambino

Esperienza fondamentale del 4° Laboratorio di Progettazione Partecipata è stata quella dell’Hotel ALBA (dal nome della Scuola Elementare Alba Filipponi in cui si è tenuto il Laboratorio stesso). Le “strutture” dell’Hotel sono state realizzate con carta da pacchi e gli spazi delle camere, della cucina, del ristorante, dei salotti, del giardino con piscina, come l’ascensore, la reception, la sala TV ecc. sono stati suddivisi tramite la disposizione oculata di banchi e sedie. Con questi ingegnosi elementi si è dato il via alla simulazione in cui i bambini hanno assunto il ruolo di ospiti, famiglie, cuochi, camerieri di sala ed addetti alle camere, segretari e baristi.

 

Disegno dei bambiniL’analisi di comportamenti, aspettative, rimostranze e apprezzamenti emerse dalle discussioni elaborate con gli allievi, come l'evocazione delle diverse esperienze familiari, hanno consentito a tutto il gruppo di lavoro di stilare una lista di requisiti e di dettagli che costituiscono quanto dovrebbe offrire l’albergo ideale.

 

Indispensabili risultano gli spazi verdi dell’Hotel che consentano ai genitori di gestire, il loro personale relax contemporaneamente ai giochi dei loro figli, in un ambiente contenuto sia per dimensioni sia per numero di frequentatori; caratteristiche queste che abbassano la soglia di sorveglianza, cosa gradita a ciascuno dei componenti la famiglia!…

In particolare il giardino:

  • potrebbe essere dotato di reti di corda, di tappeti elastici e magari di minigolf;
  • potrebbe proporre alberi con cortecce robuste e rami bassi per potercisi arrampicare senza fargli/farsi male;
  • potrebbe avere una piscina bassa con lo scivolo “con le curve”.

Disegno dei bambini

 

Per gli spazi interni dell’Hotel altre specifiche sono state rilevate come salienti per l’armonico soggiorno di un gruppo familiare:

  • dovrebbe essere consentito l’accesso anche agli animali;
  • la reception dovrebbe essere luminosa, con un bancone più basso di quello normalmente utilizzato;
  • tutti i locali dello stabile dovrebbero essere accoglienti, colorati, con i pavimenti morbidi o con tappeti;
  • dovrebbe esserci “la stanza dei giochi” dedicata solo ai bambini, con molti svaghi per tutte le fasce d’età: dal calcetto alle palle in gommapiuma, dalla play station al ping pong.

 

Disegno dei bambiniL’area sarebbe opportuno fosse allestita con pareti colorate, mobili di plastica e gomma, con spigoli arrotondati, pouf e cuscini come sedute e un pavimento morbido e, possibilmente, riscaldato dove poter camminare scalzi, ballare ascoltando le canzoni preferite.
La stanza dei giochi costituisce uno spazio di libertà mentre mamma e papà stanno altrove, rilassati e tranquilli perché sanno che i figli non possono correre pericoli… per i bambini è fondamentale questa stanza non sia accessibile agli adulti e per impedirne o segnalarne l’avvicinamento hanno escogitato divertentissimi sistemi di dissuasione!!!

 

La necessità di autonomia e indipendenza è stata manifestata in diverse occasioni e in modo compiuto dagli alunni del Laboratorio; se infatti, con altrettanto entusiasmo, rilevano il loro bisogno di vivere un periodo di tempo gratificante, perché a stretto contatto con i familiari, al contempo sostengono che è indispensabile avere spazi esclusivi di scoperta e relazione, privi cioè degli interventi e delle mediazioni degli adulti.
Questa necessità è ribadita in modo spontaneo e divertito quando i bambini stilano i requisiti per le camere da letto che dovrebbero essere:

  • quelle per loro distinte da quelle dei genitori e comunicanti solo attraverso porte basse-basse in cui riescano a passare solo i bambini!!!;
  • dotate di letti a castello con lenzuola a colori e con disegnati i pupazzetti dei cartoni animati;
  • dotate di qualche giochino, colori e fogli per disegnare.

 

Disegno dei bambiniRelativamente allo spazio destinato alla ristorazione si è provveduto a valutare a quali requisiti ci si deve attenere per proporre un locale ed una tavola accoglienti e rilassanti per ciascuno dei componenti di una famiglia nonché un menù adatto ad accontentare i gusti dei piccoli come le loro necessità nutrizionali…di cui si occupano i genitori! Questi temi sono diffusamente svolti nel depliant “Un Ristorante da bambino“, ma in questo contesto può essere utile segnalare un particolare interessante:
ai bambini piacerebbe mangiare insieme ad altri bambini: «ma se sono amici» e cioè se c’è stato modo di fare conoscenza con loro in precedenza (magari nel giardino o nella stanza dei giochi!);

 

Potrebbe quindi essere interessante proporre, nella sala ristorante dell’Hotel, il tavolo dei bambini che verrà allestito non certo il primo giorno di soggiorno dei gruppi familiari, ma dal 3°/4° giorno, quando cioè i bambini hanno avuto il tempo di fare amicizia e costituire un gruppo che autonomamente gestisce il momento del pranzo.
Ci sembra importante segnalare una ulteriore caratteristica che non è riferita allo spazio fisico dell’Hotel quanto a quello psicofisico del gruppo familiare che lo frequenta… i bambini hanno rilevato che:
· il personale dovrebbe essere sorridente e dimostrare di incontrarli con piacere…

 

Disegno dei bambini

 

Un Ristorante da Bambino

Qui vi raccontiamo come i bambini vorrebbero fossero allestiti gli spazi dedicati alla ristorazione delineando caratteristiche a cui ci si deve attenere per proporre un locale ed una tavola accoglienti cosicché il tempo del pasto fuori casa, che questo si svolga in pizzeria, in spaghetteria o nel ristorante vero e proprio, sia rilassante e rigenerante per ciascuno dei componenti del gruppo familiare.
Il locale dovrebbe:

  • avere le pareti colorate ed essere luminoso;
  • proporre sedie senza cuscini di stoffa così non si deve stare tutti attenti a non macchiarli versandovi qualche alimento;
  • presentare, oltre ai tavoli con tovaglie di stoffa anche tavoli che siano allestiti:
  • con tovaglie di carta così anche se si versa qualcosa non si subisce l’umiliazione di aver macchiato qualcosa che non ci appartiene;
  • con bicchieri che non siano fragili e a stelo lungo, ma di vetro resistente, bassi e con il fondo pesante affinché sia difficile farli cadere con un movimento improvviso;
  • con piccoli giochi da tavolo o macchinine, pupazzetti con cui divertirsi nell’attesa dei cibi;
  • con portapenne di pastelli colorati utili a disegnare direttamente sulla tovaglia di carta in attesa delle pietanze (Sarebbe davvero perfetto un tavolo con i pastelli!!!).

 

Disegno dei bambini

 

Una tavola da pranzo così allestita non propone alcun motivo di ansia ai genitori perché nulla di fragile o di macchiabile è da tenere sott’occhio; la rilassatezza dei genitori ricade sui bambini che comunque hanno qualcosa da fare per ingannare il tempo del servizio: disegnare, giocare… leggere il loro speciale menù…

 

Disegno dei bambiniIl Locale dovrebbe infatti presentare ai bambini un menù scritto e disegnato apposta per loro ed adatto ad accontentare i gusti dei piccoli come le loro necessità nutrizionali…di cui si occupano i genitori!

 

Questo strumento costituirebbe di per sé un motivo di curiosità, di attenzione e di svago per i bambini nonché un’occasione di tranquillità per i genitori che potrebbero lasciare ai figli la scelta autonoma dei cibi da mangiare.
Qui di seguito è esposto un elenco di preparazioni redatto dai bambini e scaturito entusiasticamente dalle loro conversazioni sui cibi che più piacciono loro; a questi, gli alunni stessi, hanno aggiunto altri alimenti che non richiederebbero con altrettanta allegria al ristoratore, ma che mangerebbero senza fare troppe storie dato che «bisogna anche mangiare cose che fanno bene» e che, proprio per questo, sono gradite ai genitori.

 

Menù proposto dai bambini

ANTIPASTI
Salatini - Salumi - (non piacciono gli antipasti di pesce)

PRIMI PIATTI
Lasagne - Spaghetti, con qualsiasi tipo di sugo
Pizza

SECONDI
Pollo con patatine (e ketchup o maionese)
Salsicce - wurstel - Uova (anche con pancetta)
Gamberetti - Bastoncini di pesce
Pesce (ma senza spine: per es. totani, seppie)

Disegno dei bambiniVERDURE
Patatine
Insalata - Carote crude - Carciofi (crudi o cotti)
Fagiolini - Asparagi - Spinaci
Zucchine fritte
Puré (molto apprezzato)
Tutti i bambini concordano che piace loro tantissimo la torta pasqualina (verde o di bietole che dir si voglia)

FORMAGGI
Gorgonzola - Fontina (dolce) - Pecorino
Philadelfia - Parmigiano - Mozzarella (anche di bufala)

FRUTTA
Pesche - Banane - Albicocche - Mele
Ciliegie - Fragole - Mandarini - Arance
A tutti piace la MACEDONIA

DOLCI
Gelato (vaniglia, cioccolato, fragola, stracciatella, limone)
Budini in genere - Crème Caramel - Tiramisù - Semifreddo Crostata con marmellata - Torta al cioccolato - Salame Dolce - Torta alle fragole - Millefoglie - Crèpes - Profiterol

 

Documentazione, normative e link sul tema

Documentazione

  • La Guida alle città sostenibili delle Bambine e dei Bambini, Ministero dell'Ambiente Istituto degli Innocenti
  • P. Bertolini e R. Cardarello, Da casa a scuola: gli indicatori soggettivi della qualità della vita infantile, La Nuova Italia Scientifica, Firenze, 1989
  • L. Lepore e R. Lorenzo, Immaginiamo il futuro, WWF, Italia, Roma, 1990
  • L. Lepore e R. Lorenzo, Come riconquistare le nostre città, WWF, Italia, Roma, 1994
  • F. Tonucci, La città dei bambini: un nuovo modo di pensare la città, Laterza, Bari, 1996
  • R. Lorenzo, La città sostenibile: Partecipazione, Luogo, Comunità, Elèuthera,Milano, 1998
  • Centro Nazionale di documentazione ed Analisi sull'Infanzia e l'Adolescenza, Infanzia e Adolescenza: Diritti e Opportunità, Orientamenti alla progettazione degli interventi previsti nella legge n. 285/97, Firenze, 2° edizione 1998
  • K. Lynch, L'immagine della città, Il Mulino
  • M. Sclavi, Arte di ascoltare e mondi possibili, Le Vespe, Pescara, 2000
  • Scuola di Barbiana, Lettera ad una professoressa, LEF, Firenze, 1967
  • I. Calvino, Le città invisibili,Einaudi, Torino, 1992

Normativa

  • Convenzione internazionale O.N.U. sui diritti dell'infanzia del 20 novembre 1989 ratificata con la legge 27/05/1991 n. 176
  • Legge 285/97 "Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza"
  • D.P.R. 13/06/2000 "Approvazione del Piano Nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva per il biennio 200/2001"

Link sul tema


 

Uffici Comunali
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