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Comunicato

22 agosto 2018
Mansio Romana Lucus Bormani, lunedì un incontro con la stampa

Lunedì 27 agosto, alle ore 11:00, presso il sito della Mansio Romana Lucus Bormani di San Bartolomeo al Mare, avrà luogo un incontro con i rappresentanti degli organi di informazione per descrivere i risultati sino ad ora ottenuti con la nuova campagna di scavi, avviata ad inizio mese.

 

Com'è noto, le attività di scavo in corso fanno seguito alle campagne di lettura stratigrafica del contesto, realizzate nel 2016 e nel 2017, sulla base di un accordo tra Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona, l’Università degli Studi di Genova, l’associazione di archeologi professionisti Etruria Nova Onlus e il Comune di San Bartolomeo al Mare. Partecipano alle attività di scavo archeologico tra le 10 e le 15 persone.


Gli elementi sino ad ora raccolti fanno pensare che il sito della Mansio Romana di San Bartolomeo al Mare, già noto con il toponimo "Lucus Bormani", sia stato frequentato sin dall’Età del Bronzo recente e finale (secoli XII-X secolo a.C.), come attesta il rinvenimento di alcune olle di grandi dimensioni decorate con impressioni eseguite a mano, che documentano la presenza di un possibile insediamento con ambienti destinati alla conservazione di derrate alimentari. L'area venne poi occupata nuovamente durante l’Età del Ferro (fine V - II secolo a.C.), probabilmente da un piccolo impianto artigianale legato alla lavorazione di metalli: interessante a questo proposito è il ritrovamento di un’anfora di produzione massaliota che testimonierebbe la presenza di traffici commerciali da e verso il Golfo di Marsiglia. Con la realizzazione della via Julia Augusta (anno 13 a.C.) avvenne l'inizio della occupazione romana di questa parte del Ponente ligure. La Mansio romana Lucus Bormani (periodo compreso tra il I secolo a.C. e il II secolo d.C.) si situa nei pressi dell'itinerario ed è ricordata nella Tabula Peutingeriana con il toponimo Luco Bormani (che rimanda al bosco sacro a Borman, divinità ligure di origine centroeuropea) e segnalata anche nell’Itinerarium Antonini.

Le stutture della mansio vennero abbandonate durante la media età imperiale, tra II e III secolo d.C., mentre l’area costiera alla quale il complesso faceva riferimento continuò ad essere frequentata fino al VI-VII secolo d.C.


Archivio foto scavi Mansio Romana Lucus Bormani http://www.fcea.it/it/galleria-stampa/399

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